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TERRA
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…”Come una madre, la Terra dona
il suo corpo affinché gli esseri viventi ne traggano nutrimento,e provvede ai
suoi figli con l’abbondanza dei suoi fragranti doni. Quando cessa la vita nelle
spoglie mortali, ogni essere ritorna al
grembo della Terra che lo genera e lo rigenera nella sua infinita
trasformazione. L’odore della terra impregna l’esistenza di tutte le creature viventi:
queste camminano, corrono, nuotano,strisciano, volano e tutte sono sue
figlie. Lo sono anche gli alberi e le
piante, le pietre e le rocce, poiché anch’essi possiedono vita e
consapevolezza. Tutti partecipano con gli uomini
alla vita sulla Terra, nella quale dimorano gli antenati, il passato, la
storia. La Terra insegna che
tutto ha inizio e fine, e che solo nella natura ci perpetuiamo perchè in noi
continua la sua storia meravigliosa. Nella Natura, Madre Terra , si
dissolvono le nostre angosce e si rivela il senso sacro della nostra Vita “… da “ Le carte divinatorie degli indiani D’America
“ S. Benedetti
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ABBRACCIO Oggi gli psicologi sono ben consapevoli del fatto
che, se un bambino non viene abbracciato e baciato, gli viene a mancare un
nutrimento. Come il corpo necessita di cibo, l’anima ha bisogno
d’amore. Puoi soddisfare tutti i bisogni fisici del bambino, gli
puoi fornire ogni confort, ma se gli vengono a mancare gli abbracci, non si
svilupperà in un essere sano. In profondità, nel suo intimo, rimarrà triste, si sentirà
trascurato, disprezzato, ignorato. E’ stato allattato, però non ha ricevuto amore materno. E’ stato osservato che un bambino, se non viene
abbracciato, inizia a ritirarsi dalla vita “può anche morire” sebbene non gli
manchi nulla dal punto di vista materiale. Per quanto concerne il corpo non è stato trascurato nulla,
ma se il bambino non è stato circondato d’amore rimane isolato, sconnesso,
slegato dall’esistenza. L’amore ci connette con l’esistenza, è la nostra vera
radice. Così come hai bisogno di respirare – per il corpo è
essenziale; se smetti, muore - allo stesso modo, hai bisogno d’amore, l’amore
è il respiro interiore. L’idea che il bambino muoia e si divenga adolescenti; e poi
che l’adolescente muoia e che divenga giovani; e poi che il giovane muoia e
si divenga adulti e così via, è sbagliata. Il bambino non muore mai è presente dentro di te avvolto da
altre esperienze, avvolto dall’adolescenza, poi dalla giovinezza, poi dalla mezza età, poi dall’età
matura; ma il bambino è sempre lì. Sei simile a una cipolla: uno strato a ridosso di un altro;
se peli una cipolla avrai strati sempre più giovani. Avvicinandosi al centro,
gli strati saranno sempre più freschi. La stessa cosa vale per l’uomo: se entri profondamente in
lui, troverai sempre il bambino innocente, entrare in contatto con questo
bambino innocente è terapeutico. Se abbracci qualcuno con calore, con amore, se non è
soltanto un gesto formale, se è un gesto caldo, espressivo, vero, se il tuo
cuore fluisce in quell’abbraccio, immediatamente entri in contatto con il
bambino innocente dentro di te. Questo bimbo innocente, affiorando anche per un solo
momento, provoca un cambiamento profondo, perché l’innocenza del bambino è sempre
sana e integra: è priva di qualsiasi corruzione. Hai raggiunto il punto più
intimo dalla persona, là dove nessuna corruzione è mai entrata, hai raggiunto
la terra vergine, ed è sufficiente tornare a far vibrare di vita questa terra
vergine, per vivere una vita nuova, appagante e ricca. E’ sufficiente un abbraccio per toccare la pienezza
dell’essere. Osho da “ The Wild Geese and
the water” |
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“Giovinezza di
spirito e di cuore” La
giovinezza non è un periodo della vita, è uno
stato d’animo che
consiste in una certa forma della volontà, in una
forza emotiva; nel
prevalere dell’audacia sulla timidezza e della
sete dell’avventura sull’amore delle comodità Non si
invecchia per il
semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo
quando si abbandona il proprio ideale. Se gli
anni tracciano i loro solchi sul corpo, la
rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima. La noia,
il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia, sono
lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono
lo spirito alla morte. Essere
giovani significa conservare a sessanta o settant’anni l’amore
del meraviglioso, lo
stupore per cose sfavillanti e per i pensieri luminosi la sfida
intrepida lanciata agli avvenimenti, il
desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo, il senso
del lato piacevole e lieto dell’esistenza. Voi
siete: giovani
come la vostra fiducia / vecchi come la vostra sfiducia, giovani
come la vostra sicurezza / vecchi come il vostro timore, giovani
come la vostra speranza / vecchi come il vostro sconforto. Resterete
giovani finchè il vostro cuore saprà ricevere i
messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di
grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un
uomo o dall’infinito. Quando
tutte le fibre del vostro cuore si saranno spezzate e su di
esse si saranno accumulati le nevi
del pessimismo e il ghiaccio del cinismo, è solo
allora che diverrete vecchi. da un poema di Samuel Ulman di
Birmingham (Alabama) |
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