|
|
Riflessioni sul seminario”Autostima con la Biodanza”
per il Sindacato CGIL Puglia
del 24-25
marzo 2004 ad Ostuni (BR)
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Le donne - e gli individui
in genere- non riescono ad esprimere le proprie potenzialità e capacità - anche
in ambito sindacale- non tanto e non
solo per carenza di conoscenze , di tempo o di attitudini , ma per
ostacoli che noi stessi ci poniamo, soprattutto nelle relazioni con gli
altri , auto-limiti che sovente affievoliscono lo spirito d''iniziativa , i
comportamenti di approssimazione all'altro , la passione delle idee , la testimonianza della propria
affettività e, più in generale , il
tipo di apertura alle comunità che si
frequentano , e riconducibili per lo
più ad un denominatore comune : la
paura del giudizio, delle valutazioni negative , su di noi come persone e dunque timore del confronto per una radicata svalutazione di se stessi. Al contrario con la Biodanza
attraverso il movimento gioioso ,cosmico, primordiale , trasversale al tempo e alle epoche è possibile mettersi in
gioco, e sospingere nell'oblio quanto
vi è di distorto e patologico
nelle abitudini di relazione con
se stessi anzitutto e con gli altri ; è possibile guadagnare in sincerità ed
autenticità e vigore comunicativo senza disperdersi in uno sforzo dispendioso
del sè perchè immersi un ambiente " protetto" , altamente accogliente e comunitario, in cui
domina un feed-back travolgentemente positivo. Il segreto di questa danza non è nuovo : è nelle origini
dell'umanità lo spirito di passione ed
ebbrezza , di gioia e piacere , di liberazione e sviluppo di impulsi profondi
,di superamento dell'io individuale , spesso dissociato e triste , nella danza
e nella festa , nell'incontro con gli altri e nella riconciliazione con la
natura . Nuovo , inconsueto è il
contesto di riferimenti in cui è stato agito e in cui tradizionalmente è
legittimato un atteggiamento esistenziale ispirato alla ragione , alla
riflessione , alla misura e al
controllo anche nel conflitto . Attraverso gli esercizi
di " lievità dionisiaca " si è costruita l'esperienza e la memoria di
una comunità o intelligenza che ci abbraccia, ci unisce e per la quale ogni
persona è ugualmente importante , unica, irripetibile, indispensabile alla
composizione geometrica del cerchio:
ma proprio per questo permeabile
all'altro, disponibile al confronto e
alla testimonianza,
resistente
al conflitto .
Maria
|
|
BIODANZA NELLA SCUOLA
Scrivere cosa penso della BIODANZA è la cosa più difficile:si potrebbero dire migliaia di cose come nulla,non c’è una descrizione, un’idea,qualcosa che faccia capire di cosa si tratta, l’unico modo per comprendere è partecipare ad un incontro. Personalmente ho trovato quest’esperienza straordinaria e, non esagero, ha permesso a me e ai miei compagni di conoscerci veramente, in una società “quadrata” lineare quasi monotona, è stata una via di uscita, la porta per uscire dalla frenesia, sentirsi in pace con sé stessi magari non tranquilli, a volte agitati, o completamente rilassati, in qualsiasi caso completamente diversi e migliori di come si era prima. Entrare in quell’aula vuol dire mettersi a nudo, esternare le proprie emozioni, creare legami strettissimi e approfondire quelli già importanti, non giudicare, sentirsi parte e fonte di un’energia incredibile, aprire il proprio cuore ai compagni, abbracciare sinceramente ogni persona e apprendere qualcosa ad ogni abbraccio; vuol dire voler bene, lasciare da parte ogni rancore, ogni invidia, scappare dal mondo che ci opprime e rifugiarsi nella BIODANZA. Movimenti fluidi, dolci, lenti, completamente contrastanti con i nostri ritmi quotidiani.Quando si entra in quell’aula sai che troverai uno sguardo dolce, un sorriso sincero, un caldo abbraccio, amicizia magari non profonda ma sicuramente nata con un legame indistruttibile, rapporti di sincerità tra persone….. la sincerità ormai sparita dal nostro mondo! E poi c’è il divertimento, la gioia nel passare qualche ora in compagnia, sapendo che qualcosa di incredibile sta rinascendo in noi ma non preoccuparsi per questo, si sta bene con gli altri e con se stessi ed è davvero indescrivibile. Potrei scrivere pagine e pagine, le emozioni cominciano a sgorgare pian piano per non fermarsi più, potrei riempire fogli di concetti magari senza senso, preso dall’euforia che scatena dentro di me,ma l’unico modo per “decifrare” le mie parole è provare, prendere parte a questo “miracolo” terreno,eliminare ogni paura e avere fiducia in noi stessi: io l’ho provato quest’anno per la prima volta e credo che non l’abbandonerò mai più!!
Dario allievo del 3° anno del “ Liceo
Scientifico Majorana” di Moncalieri -
TO
|
|
“MUSICA
MOVIMENTO
COLORE”
Una luminosa
domenica di
settembre
volti e
corpi sconosciuti. Li unisce
un cerchio
un’idea
un desiderio. Cerchiamo le paure
annidate nel nostro
corpo
bambini
abbandonati
dimenticati
lungo la
strada.
Frammenti di
noi stessi
che non
abbiamo amato,
che non sono
stati amati.
Li abbracciamo
ci abbracciamo
nel cerchio
nell’idea
nel desiderio
di unirli a
noi.
La gioia
di ritrovarli
di ritrovarci
infine
insieme.
Marilena
|
|
RIFLESSIONI DI UN UOMO
Mi sono lasciato coinvolgere dalla biodanza naturalmente,
come se il mio corpo e la mia anima la
sentissero
confacente ai propri bisogni, vi trovassero gusto, soddisfazione, una
realizzazione di me
Per
tutti gli ambiti dell'esistenza trovo sempre più che c'è qualcosa che è più
naturale di
qualcos'altro
per me stesso e suppongo anche per gli altri. I sensi me lo dicono, mi mettono
sull'avviso;
cibo, acqua inquinati, aria malsana, natura che diventa nemica o che perde la
sua
dei
costi che comporta sia la realizzazione che il fallimento delle idee medesime.
Insomma
sempre più mi penso e mi trovo materialmente come un'unità, con tutto me
stesso, a
E’ una
tecnica di espressione secondo la musica, ma non è rigida. Quella stessa musica
è già stata
C'è
troppa poesia in questa descrizione, quando la realtà è ben diversa? Ma la
natura è così.
Ogni
fiore è diverso dall'altro o anche simile per famiglie, per gruppi anche a
distanze lontane e i profumi
Una
tecnica non rigida dicevo. Ne avevo bisogno io che non ho una conoscenza
tecnica in nessun
E' una
tecnica di relazione, sollecita a gettare ponti verso il resto dell'umanità,
come li getta il
Ho
anche sperimentato occhi riposanti dove il mio sguardo poteva fermarsi a
riposare.
Toccare
l'altro, abbracciare, accarezzarlo, baciarlo: tutte cose di cui siamo capaci e
di cui abbiamo
Una
tecnica di riscoperta dei bisogni e delle potenzialità che sono nel bambino che
è in noi,
ma che
aiuterebbero a creare un mondo più umano per gli adulti che siamo. Una tecnica
di cui oggi
Una
tecnica al servizio della buona vita.
Guido
|
BIODANZA: LA DANZA DELLA VITA
Mi
sono avvicinata quest'anno per la prima volta alla biodanza soprattutto per la
curiosità che Rosanna
era riuscita a suscitare in me riguardo a questa danza della vita, ma in parte
anche spinta dalla
ricerca di qualcosa di nuovo che mi potesse aiutare nel mio lavoro quotidiano
di medico, bello
Sono
alla fine di un primo percorso di biodanza, forse potrei definirlo un assaggio,
ma sento di
Ricordo
le impressioni del primo incontro, quando accoglievo il sorriso dei componenti
del gruppo, ma
ricordo anche l'impaccio nel mantenere su lo sguardo. Era più forte di me: ero
abituata ad
Ricordo
bene il primo abbraccio, la prima carezza con persone che non conoscevo, ma che
a poco a
Le
musiche con il movimento del corpo mi davano delle sensazioni piacevoli, dal
pianto liberatorio
Trovavo
che la biodanza mi faceva bene e che costituiva un allenamento per gli incontri
nella vita
Fu
una cosa buffa, ma anche l'occasione per verificare una volta di più che nella
vita, diversamente
Concludo
con una speranza, un augurio. Che anche la medicina convenzionale, che i
colleghi
medici,
anche quelli a me vicini, scoprano questa tecnica psicocorporea per diventare
sempre più
Letizia
|